martedì 25 marzo 2008

:::E VIA LO STRESS:::
Benessere e animali domestici
L’intuizione che gli animali da compagnia potevano costituire un valido supporto terapeutico risale a tempi molto lontani. Infatti, durante il processo di addomesticamento iniziato 12000 anni fa, si è instaurata, tra l’uomo e l’animale, una forte intesa affettiva ed emotiva. Già Ippocrate 2400 anni or sono valutava gli effetti benefici che si traevano da una lunga cavalcata e la consigliava agli amici per combattere insonnia e ritemprare il fisico e lo spirito in situazioni che oggi definiremmo di "stress". Bisogna però giungere al XVIII secolo per osservare, presso scuole anglosassoni, l’effetto benefico esercitato dalla presenza di cani e gatti sull’umore e sulle condizioni di salute dei pazienti; occuparsi di questi animali consentiva a malati di mente di acquistare un certo equilibrio ed interesse per il mondo esterno. Agli inizi degli anni ’60 Levinson verificò scientificamente l’efficacia terapeutica degli animali d’affezione impiegati per il recupero di persone con gravi turbe psitiche e coniò il termine "Pet Therapy", termine che utilizzò nel suo libro "Dog as Co-Therapist" (Il cane come terapia).