:::SI RIAPRE LA CACCIA ALLA ZANZARA TIGRE:::Nel 2007 in Italia, l'insetto ha scatenato un'epidemia di Chikungunya: 130 i casi accertati, un decesso. Ora che l'estate sta per riesplodere, è tempo di debellare le larve.
Allarme in Brasile
Centinaia di morti per la febbre "dengue" Il 42% dei morti sono minori di 15 anni.
Gli incubi delle vacanze a causarli una zanzara.
L’estate non è ancora entrata nel vivo ma in tutta Italia è già scattata la caccia alla zanzara tigre. Quest’anno, ad armare i cittadini di repellenti per insetti e antilarvali, non è solo il fastidio dovuto alle punture pruriginose o al ronzio che impedisce il riposo notturno. Il motivo è molto più serio. La zanzara tigre può trasmettere la Chikungunya, una malattia che ha scatenato epidemie in Africa e Asia e che lo scorso anno è esplosa per la prima volta anche in Italia, e per la precisione in provincia di Ravenna e Forlì-Cesena. A Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna nel luglio 2007 i casi accertati furono ben 130; tra questi anche quello di un anziano, deceduto a causa della patologia. Le prove di laboratorio hanno permesso di stabilire con certezza che a trasmettere il virus era stata l’Aedes albopictus: la temuta zanzara tigre.A richiamare l’attenzione sul rischio epidemia anche nel nostro Paese è stato Walter Pasini, direttore del Centro collaboratore dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la medicina del turismo. "È necessario avviare campagne di disinfestazione per distruggere uova e zanzare già all'opera. Siamo ancora in tempo - ha garantito Pasini - per correre ai ripari". Ma la lotta alle zanzare deve coinvolgere tutti, enti pubblici e privati.
Cinque buone regole per sconfiggere la zanzara tigre.
1) Svuota almeno ogni cinque giorni sottovasi, secchi, ciotole per l’acqua degli animali, annaffiatoi, barattoli, ecc.
2) Elimina contenitori inutili (barattoli, lattine, ecc.) e pneumatici usati, affinchè non accumulino acqua evitando la formazioni di ristagni.
3) Copri con zanzariere o con teli vasche, bidoni, serbatoi per l’irrigazione di giardini ed orti.
4) Tratta con prodotti larvicidi, acquistabili presso le farmacie e "le agrarie" tutti i ristagni d’acqua che non puoi eliminare (tombini nei cortili, caditoie, ecc.). Utilizzali da aprile a ottobre con cadenza periodica, secondo le indicazioni riportate sulle confezioni.
5) Metti pesci rossi o altri pesci che si nutrono di larve di zanzare nelle vasche ornamentali.
Per avere ulteriori informazioni sulla lotta alla zanzara tigre è possibile rivolgersi al proprio Comune di residenza o ai Dipartimenti di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria.
www.regione.fvg.it - http://web.uniud.it/zanzaratigre/index.html


